[ 19/02/2010 ] Io, Loro e Lara La vita odierna a Roma (specchio dell'intera realtà
italiana) ha raggiunto livelli di schizofrenia ormai incontrollabili.
E' necessario fermarsi un momento e ricominciare da una nuova etica dei
rapporti interpersonali. Anzi, proprio dalla famiglia, che è il primo
nucleo della società. Va diretto al cuore del problema Carlo Verdone in
questo suo nuovo racconto che, con un indovinato scarto di
sceneggiatura, gioca sul repentino rovesciamento della situazione
iniziale. Tornato a casa per ritrovare affetto e serenità, padre
Mascolo si vede assediato da una brutta coltre di rancori, avidità,
bugie, opportunismi. Senza che qualcuno, per giunta, si prenda la briga
di ascoltare le sue difficoltà. Calandosi in questo personaggio di
sacerdote generoso, disponibile, aperto, forse un po' ingenuo, Verdone
si crea le premesse per gettare sull'Italia contemporanea uno sguardo
amarognolo, fatto di qualche delusione e insieme di molta voglia di
riscatto. La constatazione finale dice che l'Italia é, per motivi
opposti all'Africa, scenario di una differente ma non meno necessaria
missione di recupero di valori civili condivisi. E in questo scenario
il ruolo del sacerdote non è certo secondario. Circondato da un coro di
figure piccole e grandi (i "mostri" di oggi), Verdone é bravo a
suscitare divertimento di fronte ad argomenti per i quali in fondo c'è
ben poco da ridere.